Crampi (uno studio)
Evento
Data dell'evento DOMENICA 8 MAGGIO 2022
Ore 20:45
Durata: 60 minuti (atto unico)
   
Dove si svolgerà lo spettacolo Teatro Der Mast
Via Giosuè Carducci, 17/E - Brescia (BS)

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Resistere e guardare l’artista che resiste - in un tempo come questo - mi commuove e dispera allo stesso tempo. Qualcuno la chiama resilienza, io la chiamo fame.

Crampi, un monologo comico, esilarante, a tratti grottesco e al contempo autentico e schietto; una disperata affermazione d’essere dell’artista. Un flusso di coscienza, il delirio solitario del protagonista del romanzo Fame di Hamsun che, senza soluzione di continuità, diventa quello dell’attrice in scena: una riflessione disperata, estremamente ironica, tragicocomica. 

di e con Alice Redini
collaborazione drammaturgica Matteo Luoni
organizzazione e produzione Marta Ceresoli
produzione Alice Redini & Buster

Nel 1890 il Premio Nobel Knut Hamsun decide di intitolare “Fame – Sult” un capolavoro di naturalismo visionario. Il protagonista, giovane scrittore perdigiorno cerca di sopravvivere vendendo articoli giornalistici per pochi spiccioli in attesa di mostrare il suo genio letterario di cui è assolutamente certo, fino a trovarsi senza niente: senza una casa, senza cibo, solo con un paio di occhiali con montatura di ferro, una logora coperta e un mozzicone di matita. La fame – sia fisiologica che metaforica - è la presenza costante e ossessiva che lo porta a oscillare tra feroci depressioni e lisergiche euforie. Vaga per Christania, l’attuale Oslo, cercando di mangiare per riuscire a scrivere, e cercando di scrivere per poter mangiare. Ormai ridotto a povero nullatente emarginato dalla società, vaga per la città tra intricate elucubrazioni e deliri solitari ostentando nell’indigenza un orgoglio che spesso sfocia in una ostinazione autolesionistica e tragicomica.
E proprio nello scarto tra la disperazione e la comicità di questo personaggio risuonano grandi temi: come si sente un’artista? Quale ruolo ha nella società? Quale il senso del suo vagabondare alla ricerca di una ispirazione?

 
In un momento storico che ha sospeso tempo, abitudini e risorse, mi chiedo: sono ancora affamata del mio lavoro? E’ la fame che dà un senso al mio lavoro? Posso raccontare la mancanza di appetito?
In un tempo così straordinario in cui la nostra inerzia è stata fermata da una pandemia mondiale, e oggi ci viene chiesto di ripartire, io non so dove andare, non ho direzione. Ferma a guardare dietro di me tutte le macerie di quello che avrei potuto essere, di quello che sarei potuta diventare.

Un modo per indagare insieme il nostro tempo e chiederci realmente di cosa siamo affamati.
In un tempo che tutto brucia ma non scalda niente,
in un tempo che ha perso la sua linearità facendoci perdere il senso,
in un tempo che non riusciamo neanche a perdere, avendo perso pure lo spazio.


ALICE REDINI. Nata il 16/06/1982 a Novi Ligure, si diploma presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano. Alice Francesca Redini, nata a Novi Ligure, si diploma presso l' Accademia dei Filodrammatici di Milano. Lavora con Silvio Orlando e Lucia Calamaro negli spettacoli “Si nota all’imbrunire” e "La Vita Ferma". Al Teatro dell’Elfo di Milano è diretta da Elio De Capitani e Ferdinando Bruni ne “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” e in "Morte di Un Commesso Viaggiatore". È interprete in "Viva l'Italia , le Morti di Fausto e Iaio" per la regia di Cesar Brie. Partecipa alle ultime regie di Giulio Bosetti al Teatro Carcano di Milano. Prende parte a produzioni nazionali e internazionali recitando al Teatro Argentina di Roma, al Piccolo Teatro di Milano, al Teatro dell’Odéon di Parigi, al Teatro Municipal di Rio de Janeiro. È una delle Beatrici di Stefano Benni, con in quale collabora tuttora nella messa in scena di reading e letture teatrali e nella registrazione di audiolibri. Nel 2016 vince il premio Giovani Realtà del Teatro che la incoraggia a portare avanti un lavoro autorale personale. Lavora anche come formatrice, e attualmente collabora con Luminanza, laboratorio formativo per la drammaturgia contemporanea svizzera in lingua italiana, a Lugano.
 
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